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Vicino, vicinissimo

Il Regno di Dio è già accanto a te

Montagne al tramonto, vista urbana.
Vangelo di riferimento: Mt 3,1-12

«Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!»

“Vicino” è un termine del nostro linguaggio quotidiano: vicino nello spazio o nel tempo, vicino negli affetti, vicino al proprio sentire. Eppure, quanto percepiamo lontano — estremamente lontano — il Regno di Dio! Lontano nello spazio (in cielo, lassù, tra le nuvole), lontano nel tempo (chissà quando… chissà se…), lontano perfino dal nostro cuore.
Tra i tuoi affetti, nelle tue relazioni, è presente il Regno di Dio?

Eppure il Vangelo, con le parole del precursore Giovanni Battista, ci invita in modo pressante: convertitevi! In altre parole: avvicinati a Colui che già è vicino. Dove? È qui, accanto a te. Quando? Adesso, ma anche in ogni istante del tuo passato faticoso e del tuo futuro misterioso.

Soprattutto è vicino perché il suo amore è tutto per te; il suo perdono permea ogni tua fibra; la sua misericordia ti rialza e ti accoglie. E non devi fingere di essere bravo o migliore: tu sei figlio amato semplicemente perché esisti. Questa vicinanza è il dono più grande che tu possa ricevere da Dio stesso, un dono così grande che spesso non te ne rendi nemmeno conto.

«Si facevano battezzare da lui confessando i loro peccati»

Anche il battesimo è conseguenza dell’avvicinarsi: essere immersi — questo significa la parola battesimo. Dio attende un tuo “sì”, si inginocchia davanti al santuario della tua libertà. Il suo «se vuoi» è un bussare leggero e rispettoso alla porta della tua vita.

Il battesimo è possibile confessando i propri peccati, cioè ammettendo mancanze e limiti, ma anche riconoscendo tutto l’amore di Dio, i suoi benefici, le sue grazie, i suoi favori.
Questa è la vera confessione: non solo il male fatto, ma anche il bene ricevuto.

Questa confessione crea relazione, crea scambio, crea comunione. Si facevano battezzare — si facevano immergere — confessando i loro peccati: non è un semplice “assaggiare” l’amore di Dio, ma esserne immersi totalmente. E questa immersione totale provoca la conversione.
Ecco allora i passaggi della conversione:
• avvicinarsi • immergersi • confessare.

«Fate un frutto degno della conversione»

Potrebbe sembrare una ripetizione, e invece apre un passo ulteriore. La conversione è avvenuta attraverso l’immersione e la confessione, ma ora è tempo di portare frutto. La conversione è come una grande pianta che non finiamo mai di curare: irrigarla, coltivarla, potarla, sistemarla. Ci viene affidata, e ora deve portare un frutto degno.

San Paolo dice: «Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé» (Gal 5,22).
Notiamo: Paolo non parla di “frutti”, ma di frutto. Qual è il frutto? È l’amore. Tutto il resto — gioia, pace, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé — è conseguenza dell’amore.
Il frutto della conversione, allora? L’amore: verso Dio e verso gli altri.


«Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco»

Dopo la prima immersione — l’acqua che purifica e converte — abbiamo bisogno di un’altra immersione: nello Spirito Santo e nel fuoco.

L’acqua ci ha avvicinati all’amore di Dio. Lo Spirito ci immerge nel suo stesso dinamismo, nel fuoco che purifica ancora di più, porta alla massima luce, avvicina totalmente a quell’amore che santifica.

Qui siamo nel cuore della Santissima Trinità. Qui cadono ragionamenti, pregiudizi, precomprensioni. Tutto ciò che non è Dio viene annullato, disintegrato dalla sua presenza. Perché — dice san Paolo — «Dio sia tutto in tutti» (1 Cor 15,28).

Il Vangelo di oggi ti ricorda che Dio non è lontano, non è inaccessibile, non è nascosto tra le nuvole. È vicino. Vicinissimo. La conversione non è un peso, ma un cammino di ritorno verso Colui che già ti cammina accanto. Avvicinati, lasciati immergere, lasciati amare. Chiedi allo Spirito Santo di rinnovarti, di purificarti nel suo fuoco e di far maturare in te il suo unico grande frutto: l’amore. E mentre avanzi nei tuoi giorni — con le tue fatiche, le tue ferite, i tuoi desideri — ricordati che Dio è vicino. Sempre. E ti attende.

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