Quel pane è la mia carne

Foto Lino GandolfoRicorda e non dimenticare sono sinonimi ma mentre il primo termine fa riferimento alla mente, il secondo riguarda il cuore (di-menticare, ri-cor-dare). La prima lettura li usa entrambi, esortandoci a rinfrescare la mente e il cuore di tutte le meraviglie che Dio ha fatto per noi. La mente pensando all’opera di Dio nella nostra vita accenderà la volontà, l’azione; il cuore, rifacendo esperienza di quei momenti, tornerà a battere al ritmo dell’amore di Dio.
La seconda lettura evidenzia il tema della unità, della comunione che avviene mangiando tutti un unico pane. Non per scadere nel banale ma chiediamoci: quando è festa? Quando tutti insieme gustiamo l ‘unica torta di compleanno o di un’altra bella ricorrenza: siamo uniti e riuniti per gioire di quell’evento, e nessuno si sognerebbe di dire “la torta è solo mia, voglio stare da solo!” L’Eucaristia, unico pane spezzato, attualizza l’opera di salvezza realizzata da Cristo. È lui il nucleo che dà ordine e regola e senso al nostro stare insieme; tolto Lui dalle nostre chiese e dalle nostre case siamo mine vaganti, cellule impazzite, e sappiamo bene cosa generano questo tipo di cellule!
Il vangelo di oggi è tutto centrato sulla vita di Cristo, vita che ci viene donata nell’Eucaristia. E in questo senso che i Padri della Chiesa, in particolare sant’Agostino, usano la metafora dell’innesto dove una pianta pregiata dà la sua vita e le sue qualità a una pianta mediocre. Gesù dona tutto se stesso, la sua vita e la sua morte perché il mondo, tutto il mondo, possa vivere e non solo sopravvivere.
“Ricordati di fare comunione e vivrai”: ecco la sintesi, lo slogan della liturgia di oggi! Quel pane spezzato e quel vino versato sono il nucleo irrinunciabile della nostra vita di esseri umani e di credenti, l’esempio perfetto di ciò che siamo chiamati ad essere: Amore. Il Servo di Dio don Tonino Bello disse: “Non vi preoccupate del fatto che se non venite a messa fate peccato, ma preoccupatevi perché vi sottraete a un flusso di grande Amore”. Immergiamoci in questo oceano d’Amore, saremo in comunione e vivremo.
Buona domenica!

 

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