QUANDO IL NO PROFIT FA PAURA

Ti faccio un regalo e tu ricambi con un altro regalo, collaboro con la tua azienda e tu finanzi un mio progetto, mi dai un passaggio e io ti offro un caffè: questo è l’andazzo generale, trattare qualsiasi scambio come un’azienda: do ut des, non siamo capaci di ricevere gratuitamente, di ricambiare con un grazie o un sorriso, tendiamo a mercificare tutto, anche l’amore, anche l’amicizia.

Il giornalista Fabrizio Rondolino dice :

“Emergency è un’organizzazione politica antioccidentale mascherata da ospedale ambulante. Va isolata e boicottata.”

Questa affermazione va letta proprio nell’ottica di un pensiero univoco ed egoista che mercifica tutto e inibisce la capacità di vivere il clima meraviglioso e pulito del dono.

Il no profit ha tra i suoi valori fondamentali quello di essere presenza positiva di bene e di donazione, ovunque ci sia fame, miseria, povertà, malattia, guerra, in una parola: ovunque l’essere umano soffre. Desidera portare conforto, salute, istruzione, desidera che i diritti umani siano possibili per ogni persona, e non solo per alcuni.

Nel momento in cui una qualsiasi onp (grande o piccola che sia), interviene in una situazione di urgenza, scattano o possono scattare i pregiudizi: lo fa per soldi, chissà che intrighi ci sono, sono dei venduti al potere, ecc… Non si riesce a concepire che una persona o un ente realizzi qualcosa di bello e di buono in modo spontaneo e gratuito.

Nei casi più gravi, come nell’affermazione di cui sopra, si giunge a intralciare l’intervento di aiuto, screditando e boicottando. Questa è la morte del no profit, è la morte del bene.

In ogni caso riteniamo che sia quantomeno doveroso considerare tutto il bene fatto da Emergency e da tutte (ma proprio tutte) le altre onp del mondo, in modo sereno, con sacrificio e senza clamore. Bisognerebbe andare oltre i piccoli schemi mentali e aprirsi ad un respiro mondiale, che non ha mai ucciso nessuno, anzi, dà a tutti la possibilità di una vita migliore.

Infine un consiglio che rivolgiamo a tutti: provate anche voi a diventare volontari, magari proprio di Emergency, provate a mettervi in gioco e a provare un’esperienza unica ed esaltante. E’ il modo migliore per poter giudicare e valutare l’operato delle ONP e di chi, quotidianamente si sacrifica per il bene altrui.

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