Mi posso fidare?

Donna, grande è la tua fede! (Mt 15,21-28)

 

Fammi capire Gesù: cos’è la fede? Cosa vuol dire avere fede? In chi, in che cosa? Perché? Davanti a questa pagina di vangelo si infittiscono i punti interrogativi, e se cerco risposte nelle omelie, nelle prediche, nei libri, le domande diventano selva, bosco foresta, che non mi fa più vedere il sole e i colori. Taluni poi hanno il potere di misurare la fede delle persone: ne hai poca, non ne hai, ne hai troppa… incasellando persone e situazioni in una tabella standard, un po’ come la tabella del peso: se sei alto 180 cm devi pesare 80 kg.

Allora facciamo una cosa Gesù: torniamo alle radici, sfrondiamo tutti questi rami così intricati e intricanti, liberiamo l’orizzonte da cappi e imbrogli, e dopo un bel respirone torniamo al tuo vangelo, a questa pagina.

Una donna chiede aiuto, perché ha un problema, una necessità. Anche io spesso chiedo aiuto, a un medico, a un amico, a un familiare, perché quel qualcuno possa aiutarmi a risolvere una situazione, un problema: so che da solo non posso farcela; e se anche questa persona non fosse in grado di risolvere, mi è quanto meno vicina con la preghiera, con la condivisione, con l’affetto. Se chiedo aiuto è perché ho fiducia, mi fido di quella persona, la conosco, so che con quella persona sono al sicuro. Fede, fiducia, fidarsi, affidarsi hanno tutte la stessa radice. Fede non significa buttarsi da un precipizio, non significa nuotare nell’ignoto: una fede di questo tipo sarebbe da ricovero coatto!

E neppure devo fidarmi di chissà chi, di un cielo, di una vita dopo la morte, di messaggi strani provenienti chissà da dove. Dice san Giovanni della Croce: “La fede è l’unica fonte donata all’uomo per conoscere Dio. Tutto quello che Dio voleva comunicare all’uomo, lo ha detto in Gesù Cristo, la sua Parola fatta carne”.  E porsi domande sull’esistenza di Dio è fuorviante: ti fidi solo se conosci, finché non fai esperienza concreta di Dio, del suo Amore, tornerai a inciampare nella foresta di punti interrogativi che non risolvono un bel niente.

La donna grida, chiede aiuto, si fida, va oltre le obiezioni di Gesù, fa esperienza di Dio nella sua vita. Lo stesso accada a ciascuno di noi, che non si lascia irretire da mille perché, ma facendo esperienza di fida e si affida. “Fidiamoci di Dio che é un bel fidarsi”. (S. Gaspare Bertoni).

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