Chiesa di campagna

Signore, questa sera ti chiedo una cosa grande, eppure semplice…

Hai presente quelle piccole e disadorne chiese di campagna? Ecco, ti chiedo di poter essere come loro.
Vediamo…
Rendimi semplice, senza nulla di appariscente, pratico e concreto, accogliente pur nella sobrietà di pietre mal squadrate ma messe insieme ad arte, come nel più raffinato dei mosaici.
E poi pronto a tutto: sia ad essere amato, come ad essere abbandonato, proprio come capita, purtroppo, a queste chiesette sperdute nel verde. Ma da loro mai si allontanerà il divino. Così anche per me, va bene Gesù?!
Regalami un cuore che sappia lodarti, benedirti, celebrarti e magnificarti, nella luminosità splendente del Tuo Amore, nel bianco di una vita totalmente donata e consacrata.
Donami Signore di essere forte nelle intemperie della vita: queste chiesette sono dei colossi! Hanno passato centinaia di stagioni, ed è vero, sono scalfite e segnate dal tempo, ma le loro fondamenta non si sono mosse di un millimetro. Anch’io, Signore: nulla mi faccia indietreggiare, nulla tolga mai dalle mie labbra un sorriso sincero e gioioso. 
Penso che le richieste siano anche troppe per oggi… Nella Messa il sacerdote prima della Santa comunione così prega: “che io non sia mai separato da Te”. Vale anche per me, ok? Grazie signore Gesù.
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